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Che cos’è l’artrosi: Definizione e significato

L’artrosi è una patologia cronica degenerativa a carattere non infiammatorio. 

L’alterazione della cartilagine, che non è innervata né vascolarizzata, riduce lo spazio articolare creando a sua volta sfregamento e attrito tra le superfici articolari. 

Fisiologicamente l’usura cartilaginea si manifesta con:

  • intolleranza alle forze compressive
  • ridotta resistenza alla tensione
  • perdita di elasticità.

 

L’artrosi può svilupparsi in tutte le articolazioni

Per la maggiore essa colpisce il ginocchio (precisamente l’articolazione femore-tibiale e femoro-rotulea) e la spalla (in particolar modo l’articolazione acromion-claveare e l’articolazione coxo-femorale dell’anca).

 

Talvolta, oltre la degenerazione della cartilagine, vi è uno scompenso articolare dovuto alla presenza di infiammazione delle strutture circostanti e dei tessuti molli, come la capsula articolare, i legamenti, la sinovia, e di tutta la zona peritendinea.

 

L’artrosi aumenta con l’età.

La percentuale massima di soggetti colpiti da artrosi va infatti dai 75 ai 79 anni.

L’uomo è più colpito rispetto alla donna fino ai 50 anni.

Dopo la menopausa la frequenza si inverte: le donne risultano essere maggiormente colpite rispetto all’uomo.

 

Tipi di artrosi 

L’artrosi può essere di diversi tipi a seconda della gravità.

Partendo dal presupposto che l’artrosi è una patologia prettamente degenerativa, esiste una forma primaria o idiopatica di artrosi spesso correlata all’età, e una forma secondaria dovuta a patologie pregresse e sofferenza articolare.

L’artrosi secondaria è solitamente dovuta ad un sovraccarico funzionale post interventi di ricostruzione meniscale o legamenti, infezioni, deformità congenite o acquisite.

 

Tuttavia non tutti gli stadi di artrosi sono sintomatologici né tutte le artrosi sono uguali.

Attraverso una normale Rx, che rimanere l’esame Gold Standard per la valutazione dell’artrosi, possiamo scindere 4 stadi. Secondo la classificazione Outerbridge 1961 valutiamo:

  • 1 grado rammollimento e fibrillazione
  • 2 grado fissurazione e crollo superficie cartilaginea <1,5 cm
  • 3 grado fissurazione severa > 1,5 cm
  • 4 grado erosione con esposizione dell’osso subcondrale

Cause dell’artrosi

Le cause dell’artrosi possono essere molteplici. 

I principali fattori di rischio sono: 

  • età
  • obesità
  • alterazioni ormonali
  • dismorfismi e alterazioni posturali
  • ereditarietà
  • sovraccarico funzionale post interventi
  • infezioni
  • deformità congenite o acquisite

 

Sintomi e dolori

I sintomi dell’artrosi vanno divisi e seconda dello stadio della patologia e delle aree anatomiche colpite.

Tuttavia il sintomo costante risulta essere il dolore, la cui persistenza nel tempo è direttamente proporzionale all’aumentare dello stadio e dalla limitazione funzionale.

Il dolore in linea generale è al carico, non è notturno ma si evidenzia nelle prima battute post risveglio per poi diminuire con l’uso e ritornare in serata dopo aver sollecitato l’articolazione per l’intera giornata. 

 

Nella coxartrosi il dolore può essere avvertito lungo la fascia laterale della coscia, all’inguine, alla faccia interna della coscia od al ginocchio. Esso provoca un andatura zoppicante ed un bacino abnormemente obliquo. 

 

La gonartrosi (artrosi del ginocchio), può manifestarsi quando si compiono movimenti classici come inginocchiarsi, salire le scale, alzarsi o sedersi. 

Il profilo articolare è irregolare per la presenza di osteofiti, becchi artrosici e si avverte un’intensa dolorabilità accompagnata dei crepitii al movimento passivo. 

 

Ulteriori sintomi comprendono la comparsa di varismo o più raramente valgismo, ridotta flessione od estensione della gamba sulla coscia, oppure perdita della capacità di spostare lateralmente la rotula.

Per quanto riguarda le articolazioni della mano possono comparire, oltre al classica deformazione dell’arto, dei noduli di Heberden nelle articolazioni interfalangee prossimali e noduli di Bouchard nelle distali.

Diagnosi

La diagnosi è eseguita da personale medico qualificato come un ortopedico o un fisioterapista.

Nei primi tre stadi si opta per un trattamento conservativo caratterizzato da fisioterapia e talvolta infiltrazioni di acido ialuronico o di cellule staminali.

Nel quarto stadio è di competenza ortopedica optare o meno per un’artroprotesi in base all’età e alle aspettative del paziente.

Cure, Terapia e trattamento

La fisioterapia per l’artrosi è caratterizzata da un aumento del tono trofismo muscolare che riduce il carico articolare, da una terapia antalgica e antinfiammatoria nel caso ci fosse un’alterazione della capsula articolare, struttura extra articolare, la cui sollecitazione può elicitare notevolmente il dolore.

 

Durante le fasi di riacutizzazione l’aspetto principale è controllare l’infiammazione dei tessuti molli articolari. 

 

Durante questa fase i macchinari all’avanguardia che troverai nel nostro centro riabilitativo di Napoli ci permettono una:

  • riduzione del dolore attraverso l’utilizzo delle Frems, correnti di ultima generazione e all’avanguardia che, attraverso una stimolazione del microcircolo e un’inibizione dei recettori dolorifici, restituiscono da subito un senso di sollievo al paziente
  • cura dell’infiammazione dei tessuti molli attraverso una riduzione del versamento articolare, con l’uso di un laser ad alta potenza anti edemigeno e l’uso della tecarterapia che, favorendo un lavoro di wash out, aiuta l’eliminazione dei cataboliti post infiammatori.

 

Per quanto riguarda l’aspetto puramente curativo della patologia e quindi di stimolazione condrocitaria, gli ultimi studi scientifici mostrano risultati fenomenali con un laser superpulsato ad alta potenza, il Laserix, che attraverso uno stimolo anabolico sull’articolazione e con un protocollo di 12 sedute a cadenza trimestrale ripetute nel tempo, favorisce uno stimolo condrocitario e quindi ritarda di molto la degenerazione articolare.

 

L’ideale in questa fase sarebbe il coadiuvamento con esercizi di rinforzo muscolare attraverso la Viss Sinergy che lavora sulla coordinazione, sulla resistenza e la forza muscolare.

Di pari passo con la fisioterapia deve esserci un cambio adeguato dello stile di vita, con una particolare attenzione alle posture lavorative e alle classiche attività di vita quotidiana.

 

Soprattutto per l’artrosi infatti è necessario correlare un piano alimentare adeguato che favorisca la diminuzione del carico corporeo sugli arti e quindi una minor impatto sull’articolazione.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row css_animation=”” row_type=”row” use_row_as_full_screen_section=”no” type=”full_width” angled_section=”no” text_align=”left” background_image_as_pattern=”without_pattern”][vc_column][vc_zigzag][vc_column_text]

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